Citazione

sabato 25 maggio 2013

Roma By Night

Giro a Roma in notturna.
Pure sotto i ponti.

Solitario nella notte

Coppie

Pensa e rifletti

Saluti da Castel Sant'Angelo

San Pietro, Scie e spregio del pericolo

Thron Legaci

Fly Me To The Moon

venerdì 24 maggio 2013

la società dei magnaccioni

Sono stato una cena elettorale del PD. Non me ne vergogno, ero lì per mangiare a sbafo... in tempi di crisi torna tutto buono.

La cena in un agriturismo scomodo, collegato ad una strada brutta da una stradina sterrata. Pioveva pure.

Ci siamo presentati vestiti normali ma, ovviamente, c'era delle gente evidentemente overdressed. Signore super radical, dei puttanoni rifatti con tacchi che penso non siano a norma, i soliti vecchi caconi impomatati e stirati, una manciata di burinoni e un po' di gente normale.

Alla signore bene sarà sembrato tutto così pittoresco, tipo gli schizzi di fango sui vestiti che fa così ethno, ma non è questo il puno.

Il punto non è nemmeno la cena in sé, civile, escludendo un vino iracheno (nel senso di estratto dal sottosuolo del medioriente da alberi preistorici liquefatti) e un pollo secco, ma così secco, che la parola secco non riesce a rendere l'idea.

Il punto non è nemmeno che, a parte un manipolo di leccaculo, erano tutti lì per scroccare una cena.

Il punto vero è la pochezza dei cosiddetto candidati. I due, maschio e femmina, sono stati presentati da uno che si è vantato di essere reatino, di essere in parlamento e di essere oramai un politico da provincili, lasciando intendere che i politici da comunali possono solo che baciargli i piedi, lui è di un'altra razza.

Il primo, il maschio, con nome di una nota casa automobilistica (no, non è Fiat e nemmeno Toyota), fa un discorso che non abbiamo capito. Diceva un sacco di volte "insomma" e "cioè". E basta. Incapace di parlare in pubblico, ma dico, Cristo, è la cena elettorale, ci sono 300 persone che potrebbero votarti, ma preparati due cazzate da dire bene, no? No. Poi passa a stringere mani. A noi dice "Mi raccomando" gli rispondo "No, sono siamo noi che ci raccomandiamo, soprattutto per loro" e indico una bimba di 2 anni. Lui mi guarda fa spallucce "... beh... i miei tanto so' grandi" e se ne va. 

"ho una cena in centro" dice. Come a sottintendere, che oltre alle colonne d'Ercole ci mangiamo noi stronzi.

Poi arriva lei. Stringe mani. Si chiama come Macho Man. Fa un discorso lunghissimo ed estenuante che tocca i seguenti punti: lei, la periferia, i trasporti, lei, il turismo, lei, il degrado, lei, votatemi. E l'ultimo è l'unico passaggio a senso compiuto, il resto è un assurdo stream of consciousness senza né capo né coda, infinite subordinate aperte e mai chiuse. Sappiamo però che a 24 anni già se la comandava nel partito, che ne ha 33, che è brava, che abita in periferia.


Il giorno dopo abbiamo pure saputo che è la concubina di Franceschini.

Solo il ricordo di tutto questo mi ha così indisposto che non voglio nemmeno rileggere. Ve lo beccate così. Con tutti gli orrori del caso.

martedì 30 aprile 2013

Ciclorumentismi #15

8° km

il tratto terminale della ciclabile lungo la tangenziale è in leggera salita, anche se sembra in discesa. La pista è più stretta e scivolosa e non so perché. Fatto sta che qui una volta mi sono quasi ammazzato. Ma non era colpa mia. C'era uno che tagliava le foglie. Con un tagliaerbe. Ed è spuntato all'improvviso. E per terra solo erba tagliata e umida.

Ma torniamo al percorso. La ciclabile si stringe ad una corsia e termina con il semaforo che vorrebbe farmi attraversare via Salaria. E' il semaforo più lento del mondo. E il traffico è quasi sempre in piena. Può scattare il verde ma le macchine ferme davanti ostacolano comunque l'attraversamento.

L'attesa al semaforo è uno di quei momenti del tragitto che mi rende fiero della scelta di cambiare abitudini di trasporto. La gente in macchina è incazzata, aggressiva, scattosa. Te ne accorgi da come cercano di ammazzarti, a prescindere dalla luce del semaforo, perché sei semplicemente un ennesimo ostacolo che li separa dalla loro destinazione. Lo so perché è successo anche a me, tante e tante volte... e comunque poi riesco ad arrivare dall'altro lato in tempo per mettermi in attesa dun altro incrocio.

Eh già, questa tratta è lenta. Tante attese. Semafori lunghi.....

mercoledì 24 aprile 2013

Ricorrenze




Muore un porco fascista alla vigilia della festa della Liberazione.

Mi piacerebbe prenderlo per un buon segno.

lunedì 22 aprile 2013

Genio

A me piacerebbe metterla giù più elegantemente, più seriamente, più ganzamente. Insomma, fare un'analisi come fanno quegl'altri, dire la mia e suscitare un dibattito al riguardo. Mi piacerebbe. Ma non lo so fare. Sia perché non lo so proprio fare di mio, cioè non ci arrivo proprio intellettualmente, sia perché ho un'immagine che mi turba. 

E non riesco a trovarla perché Gugol travisa il senso delle mie chiavi di ricerca. E questo me la stampa ancora più in testa. E mi blocca.

L'immagine è Funari che sventola un cartone della pizza davanti alla telecamera dicendo "'a situazzione de 'i'Itaija". E sul cartone un bellissimo stronzo di cane.

Fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione. Aggiungerei capacità di sintesi.

E' in questi momenti che mi manchi, Gianfra'!

martedì 16 aprile 2013

Mostri in Mostra

Dice, vuoi partecipare a una mostra fotografica?

Certo, dico

Bene, dice, il tema è facile facile: Vite Parallele.

E io basisco.

Ma poi continua, mi devi dare tre foto fra cui sceglierne una.

E io ribasisco.

Fosse facile tirarne fuori una.

Allora penso di barare. Chiedo aiuto a gugol e mi attacco avido alle mammelle di mamma rete. Dopo la centesima foto di gente che fa ginnastica alle parallele, un paio di rotaie e 3 barboni mi arrendo.

E che poi 3 ne devo trovare.

E allora vado a cercare nelle foto vecchie. E quella non mi piace più, e tantissime ne ho perse che se Dante lo sapeva lo metteva sicuro il girone degli ardischi che si rompono mentre tu cerchi e ricerchi quella cosa che sei sicuro ce l'avevi da qualche parte e poi esce che è proprio sul disco rotto. E insomma, nel vecchio c'era poca roba.

E allora pensi. Ti vengono un po' d'idee:


  1. Chiami un amico, gli radi mezza faccia, gliela fai truccare da donna e lo fotografi così, come un Comandante di Hydargos a caso (e questa solo il mio amico Giggi sa che vuol dire). Ma poi non hai tempo di chiamare l'amico, non conosci nessuna che lo sappia truccare bene e poi  quando e bla bla bla.
  2. Prendi due viti, le pianti in un tavolaccio, attorno tutti bulloni. E fai lo spiritoso "viti parallele", ahahah. Nessuno ride. Cala il sipario.
  3. Barboni e mendicanti un tanto al chilo. La faranno tutti.
  4. Prete davanti a un sexy shop. Trova il prete. Trova il sexy shop. Uniscili. E allora puoi fare vestire un amico da prete. Quale amico? Quando? Come? E allora pensi di metterlo su un divano a leggersi un play boy. E' quasi fatta. Ma ti ricordi poi di non avere più 15 anni e che un play boy a portata di mano non c'è, la luce se n'è andata e tutto il resto è noia.
  5. E allora potrsti fotografare una maestra d'asilo che gioca coi bimbi con una zeppa da cagna con tacco 32 e calza a rete estrema. E poi ti vedi sulla camionetta della polizia.
E poi niente, in realtà delle idee ti vengono e un paio le riesci pure a realizzare, una male perché non hai gli attrezzi che ti servono. Una invece viene bene. Una terza la rimedi che alla fine grattando l'archivio qualcosa di decente lo trovi.

Ma un tema tipo "sterco di cane sul marciapiede" o "cielo e nuvole" no?

martedì 5 marzo 2013

Ciclorumentismi #14

7° km

Questo è uno dei tratti che amo di più del viaggio d'andata. Ci si lascia alle spalle il caos dei Parioli e si percorre su ciclabile un lungo tratto lontano da macchine, case e città che via via costeggia sempre più verde. A destra ci sono o piante o un circolo sportivo, a sinistra, oltre la strada, tutto parco.

La ciclabile non è deserta come si potrebbe sospettare, è infatti invasa da signore ricche con cani giganteschi, servi delle signore ricche con cani piccoli, anziani al pascolo ed è pure luogo di transito per studenti liceali. Caratteristica di questi ultimi è camminare con le cuffie e gli occhi incastrati nello schermo del telefonino. Impossibile farsi notare. Difficile schivarli perché si muovono in branchi.

La ciclabile è in uno stato decente di conservazione, purtroppo è stata disegnata da un pazzo. C'è una curva in cui si restringe per lo spazio necessario a far passare una bici e dopo un lungo tratto è a corsia singolal. Altro elemento critico sono le piante che, lasciate a sé stesse, invadono la pista. Poco male, direte. E sì, poco male, se non si dovessero schivare rovi ad altezza faccia. Il casco è un'autentica benedizione in questi casi perché pedalando a testa bassa si riescono a rimuovere la gran parte degli ostacoli!

L'inverno la pavimentazione diventa un infido ammasso fangoso di terriccio, foglie morte e altro. E poi ci sono le macchine gigantesche della roma bene che frequenta il centro Aniene che escono dai parcheggi e dalle 2 stradine d'immissione. Niente di grave, insomma.

Per ovviare ai tanti problemi dei primi 500 metri è sufficiente pedalare in strada. Le macchine sono rare, l'asfalto offre un grip migliore, più pulizia e meno macchine sbucano dai lati a caso. Lo so, il codice della strada dice che il ciclista ha l'obbligo di usare la ciclabile a prescindere dallo stato della stessa. Se c'è la usi. Magari quando diranno che la ciclabile non è posto per far cacare cani o per parcheggiare la macchina e magari le segnaleranno meglio, se ne potrà parlare.

Sarà un caso, comunque, ma 2 dei miei 3 "incidenti" sono accaduti in questo tratto e in pieno percorso ciclabile.

Proseguendo ci affianca a Villa Ada. TANTO verde e aria decisamente più fresca che l'estate è una manna e l'inverno è nebbia estrema. Sempre l'estate, il verde cresce selvaggio occupando tutto l'occupabile (e ciclabile ridotta a poco meno di una corsia), l'inverno arrivano foglie, rami, acqua e fango. Peccato perché è un piacere correre qui. Si supera anche la moschea. e soprattutto il venerdì è molto bello, perché la mattina i commercianti arabi stanno montando i banconi e iniziando a cucinare roba profumatissima. Fine del paradiso per gli occhi, si sfocia in tangenziale.

A destra si vede sempre villa Ada, ma a sinistra l'orrore del traffico impazzito si mostra in tutto il suo degradante rumore. Però il tratto di ciclabile è tutto dritto, lungo e permette di correre parecchio ed è divertente sfrecciare compatendo gli automobilisti che bestemmiano. Unici problemi del tracciato, due "opere d'arte" erette da qualche genio che devo ricordarmi di fotografare e un addestratore di cani che ha il vezzo di annaffiare la pista... e va bene l'estate, ma l'inverno ghiaccia. E non è bello. No, no, no.

mercoledì 27 febbraio 2013

Elezioni

Sono abbastanza tiepido per dire la mia, che non so se è simile a quella di altri ché ultimamente di legger giornali non c'è proprio tanto tempo.

Inizialmente c'è stata l'amarezza. Tanta. Forse pure troppa e di sicuro ero pure un po' incazzato. Ma c'era qualche conto che non mi tornava.

Un po' prima delle elezioni avevo espresso i miei desideri alla mia Divinità Amica. Le chiedevo si non far vincere Grillo. I Grillini sono simpatici, gente onesta, carica e animata dalle miglior intenzioni con però il grosso difetto di essere più entusiasti che consci. Gli chiedevo d'altro canto di non farli andare male. Perché 1 grillino in più è un mentecatto/ladro/buffone in meno. E quindi con un bel numero di grillini ci saremmo liberati degli scilipoti, dei capezzoni, dei mastelli e così via. Gli chiedevo anche, alla Divinità Amica, di far vincere il PD. Gente esperta e tendenzialmente onesta (benché un po' frolloccona) al timone tenuta in riga da gente onesta, tignosa, pignola, con niente da perdere e soprattutto malfidata. Avrei accettato anche un successo decente di Monti e chiedevo, se proprio non era disturbo per la DA, la scomparsa della Lega e un risultato ridicolo per il PDL.

Questa preghiera m'è tornata in mente ieri e ho capito che conto non tornava, alla fine il mio desiderio è stato esaudito in parte. Il governo è proprio come lo volevo. Purtroppo l'ultima richiesta è stata disattesa. La mia cupezza è, in effetti, dovuta all'amara constatazione che quasi il 30% dei mei concittadini è composta da ladri, mafiosi, evasori, criminali a vario titolo, amici degli stessi e da ottusi. Si, elettore PDL, penso tu sia tendenzialmente in malafede e se non lo sei il problema è davvero più grave.

Pensavo che Monti, nonostante Casini e Fini, facesse una figura migliore. E penso che anche il padrone del PDL lo credesse. Secondo me il Berlusconi sottovalutava di brutto 5 stelle. Non mirava a vincere, ma di sicuro ad essere l'ago della bilancia, per avere una forza di contrattazione. Forse pensava pure di farsi proporre presidente della Repubblica, così di saltarsi altri processi, magari. Gli ha detto male. E ora è un continuo di frasi per ringalluzzire la sua banda, e dai con i siamo una squadra fortissimi.

Di Bersani parlano malissimo. Io lo continuo a ritenere, ora più di prima, l'uomo giusto al posto giusto. E' uno con una più che incredibile capacità di contrattazione, ci si lamenta del risultato misero delle elezioni, ma ricordatevi come Veltroni aveva lasciato il partito. Essere arrivati ad avere ancora un PD e soprattutto ad averlo coeso è un miracolo (altro che il risultato elettorale di Berlusconi), con tutti i defetti del PD, non è il miglior partito che abbiamo e lo sappiamo. Bersani però è l'unica persona che può tentare un compromesso con i Grillini che metta d'accordo ambo le parti. Durerà meno di 5 anni? Amen. Ma se riescono a non fare cazzate, ce ne ricorderemo bene.

In fondo questa è la migliore occasione del PD di dimostrare di essere un partito vero, fatto di gente seria, con obbiettivi seri. Ed è un'ottima occasione anche per M5S di dimostrare ai tanti detrattori (me per primo) che "spacchiamo tutto" è solo un infelice (per quanto efficace) slogan elettorale.

E questo è quanto. Nell'attesa che i fatti dimostrino che sbaglio su tutto.

Also sprach Rumenta